Woodstock in Europa 10 anni dopo

18 settembre 1979

15 comments

  1. Avevo appena compiuto 17 anni e fui coinvolto da Carmine, che all’epoca aveva 27 anni, in un viaggio da Napoli, quartiere Vomero, fino a Bologna, in treno ed autostop. Passammo da Pisa, lasciati li da un autotreno enorme, e fummo presi da una pattuglia di Carabinieri, incontrati sotto una torre di Pisa insolita, poiché deserta, perché in piena notte, mentre tutta la città dormiva. I due ragazzi, i Carabinieri, molto gentilmente ci fecero fare il giro della città, mostrandoci i quartieri malfamati e quelli privilegiati, ma quello che mi scioccò fu il mitragliatore lasciato in mezzo ai due sedili anteriori, proprio tra i due Carabinieri, che non ebbero nessun problema a lasciarlo li, davanti a me e Carmine, che se fossimo stati dei terroristi, rossi o neri, che all’epoca pullulavano, avremmo potuto facilmente attaccarli e sparargli, in un attimo di follia “rivoluzionaria”.
    Ci lasciarono in un punto preferenziale per potere continuare il nostro viaggio verso Bologna e soprattutto con un ottimo ricordo delle forze dell’ordine.
    Poi arrivati nel luogo del concerto Carmine ebbe un attacco di panico, o forse prese un acido di nascosto che si trasformò in un ”bad trip”, come si diceva all’epoca. Fatto sta che appena arrivammo nella calca io mi sentii subito bene ed allegro per essere finalmente giunto lì, ma lui mi disse,: G. non mi lasciare da solo, sto male, c’è troppa gente, ho paura, non mi lasciare da solo, ti prego. Ripetendo il tutto varie volte per poi afflosciarsi come farebbe un fiore nella notte, in attesa del sorgere del sole del giorno dopo. Fu l’unica volta che vidi Carmine in quello stato, e purtroppo rimase in quella brutta situazione per tutta la durata del concerto. La musica e soprattutto l’acustica non la trovai di buona qualità, come spesso succede in questi grandi concerti. E poi la mancanza di Bob Dylan mi rodeva ancora, ma quello che mi restò marchiato nella memoria, fino ai giorni d’oggi, non furono Richie Havens o Joe Cocker, ma fu una ragazza, più o meno della mia età, che si trovava con un gruppo di amiche, che erano in mezzo, proprio tra me, Carmine ed il palco. La guardai per tutta la durata del concerto, ma la cosa peggiore fu, che ebbi la netta sensazione che anche lei guardasse me! Ma io non potevo lasciare Carmine da solo e non seppi trovare il coraggio di cercare una soluzione per accertarmi che i nostri sguardi fossero davvero reciproci e non il solo il frutto della mia immaginazione. Peccato!
    Peccato per tutto, per il viaggio, per l’attacco di panico di Carmine, che non potè approfittare di nulla, e per me e la ragazza e la storia che avrebbe potuto nascere tra noi, ed il ricordo che avremmo potuto condividere oggi.
    Message in the bottle: se ci fosse una ragazza che all’epoca aveva i capelli lunghi, scuri ed ondulati, alta ~1,70m, magra ed ovviamente bellissima, e che leggendomi si riconosca, ebbene, vorrei dirle che mi è mancata tantissimo e che a volte penso ancora a lei!:)xxxxx
    Woodstock Europa 1979

  2. I ricordi di quegli anni: i Clash in Piazza Maggiore, Lou Reed e Patti Smith al Dall’Ara, Bruce Cockburn all’Arena del Sole, Woodstock in Europe all’antistadio poi a piedi fino alla Barca a dormire a casa di amici che studiavano già a Bologna. Anni difficili di scontri sociali. Di siringhe che trovavi ai giardini pubblici. Di strade e piazze dove era meglio non passare né fermarsi. Ma Bologna era bella con gli occhi di allora.

  3. Ci andai con Lello (che ora non c’è più)… non mi sono rimasti impressi Country Joe McDonald e Arlo Guthrie ( non ho mai amato molto il country americano) ma mi ricordo che Richie Havens fu fantastico…assolutamente fantastico, e che Joe Cocker era in uno stato pietoso ( la sua voce era sovrastata dalle coriste ). Ma il solo pensiero dell’evento mi suscita ancora un “ magone” da groppo alla gola……

  4. Partimmo in due, col treno, dalla profonda provincia di Foggia. Conoscevo a memoria il concerto di Woodstock. Mi ero comprato il LP triplo (che conservo ancora). Desideravo ascoltare quella musica e quegli artisti e loro mi fecero sognare di vivere Woodstock, in un campetto della provincia di Bologna. Sogno ancora oggi quando li ascolto. Sogno e mi emoziono come un ragazzino di 17 anni al suo primo concerto. Ritornai a casa con gli occhi pieni di quel palco, pieni di musica.

  5. Eravamo io, Daniele che ci lasciato qualche anno fa, la sua compagna Anita e sua figlia Marisol di qualche anno più giovane di me…. partiti da Rapallo con un maggiolino….. che bel ricordo, erano i tempi dei concerti pacifici negli stadi…. ora lì evito… ricordo che il giorno dopo iniziavo la quinta liceo e non avevo chiuso occhio ….. e Ritchie Evans suono’ Freedom!

  6. Partimmo con il Citroen 2 cavalli di Checco insieme a Ten, Flo, Miky ed io, fu un viaggio tipo on the road alla piadina, 250 Km di autostrada ai 90 km all’ora. A Bologna arrivammo di sera, eravamo in cerca di esperienza e la musica di woodstook rafforzava la certezza e le speranze in un nuovo mondo nuovo creato da noi giovani. dormimmo in piazza maggiore in sacco a pelo poi il giorno dopo già sul ritorno nasceva la nostalgia….. come dura poco la felicità. ciao a tutti. Fox

  7. Sogni e liberta’. Ammassati, ma era così. Tutto pareva bello. Stralunato da quella coppia del Nord Europa (lui capelli lunghi e biondissimi , quasi bianchi) che si sballava aspirando l’erba accesa dentro una bottiglia d’acqua Panna. E ridevano, ridevano, e con loro comincio’ poi a ridere anche il figlio ,avra’ avuto 5 anni, non di piu’, quando gli fecero inalare la stessa erba. Pazzesco.

  8. ricordo che il tempo faceva schifo e avevo 17 anni,quanta nostalgia,purtroppo chi è nato dopo,non potra mai capire!

  9. gran bel ricordo mi fa molto piacere che l evento musicale non venga dimenticato fa parte della nostra storia la voglia di comunicare di sentirsi liberi di pensare a un mondo migliore…….. forse era migliore il 1979 ciao

  10. Belle foto per l’ultimo bel concerto al quale andai, nel ’79… Appena iscritta al mio primo anno di veterinaria, a Bologna, con la vita ancora tutta da vivere! Gran periodo, gran concerto, dove stavamo ancora tutti seduti pacificamente! Già l’anno dopo, a quello di Lou Reed, non c’era lo stesso clima… Un saluto!

  11. partecipai al concerto avevo circa 15 anni una ragazzina.Rimanemmo a Bologna
    cira 5 giorni. Ricordo la liberta’ e la spensieratezza….e un mondo molto piu’ democratico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.