Ereditare Eco. Umberto Eco, l’Università di Bologna e tutti i saperi del mondo

Inheriting Eco.
Umberto Eco, the University of Bologna and all the knowledge in the world
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna – Centro internazionale di Studi umanistici “Umberto Eco”
Bologna, 27-29 maggio 2026
Il 19 febbraio 2026 sono passati dieci anni dalla morte di Umberto Eco.
Per questi dieci anni Eco aveva chiesto che non si organizzassero convegni dedicati a lui. Pensava che servisse del tempo per capire davvero cosa della sua opera meritasse di essere ricordato, cosa invece potesse essere lasciato andare, e su quali idee valesse ancora la pena costruire.
Dieci anni sono infatti un tempo sufficiente perché la cultura faccia due cose importanti, molto care a Eco: selezionare ciò che resta significativo nel tempo e rileggere i testi in modi nuovi, trovando interpretazioni e percorsi inediti. Solo così si può capire davvero cosa rimane vivo di un autore.
Per questo, l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, attraverso il suo Centro internazionale di Studi umanistici “Umberto Eco”, promuove un convegno dedicato alla sua eredità intellettuale. L’idea è quella di costruire un evento il più possibile vicino allo spirito e al metodo di pensiero di Eco.
Il convegno riunirà studiosi provenienti dai molti campi in cui Eco ha lavorato, per capire quali aspetti del suo pensiero siano ancora attuali, quali idee abbiano resistito al tempo e in quali direzioni possano ancora svilupparsi oggi.
Non saranno fissati in anticipo temi rigidi o percorsi obbligati: saranno le relazioni, il confronto e il dibattito tra gli studiosi a far emergere gli argomenti più importanti.
Il Centro Internazionale di Studi umanistici “Umberto Eco” immagina quindi un convegno come un’“opera aperta”, capace di generare nuove riflessioni a partire dall’enorme lavoro di Eco, soprattutto nei campi della:
narrativa
interpretazione e traduzione
semiotica
filosofia e storia delle idee
medioevo
media
Chiunque si riconosca in una o più idee di Eco potrà partecipare al dialogo con la comunità degli studiosi.
In questo modo il convegno non sarà soltanto una commemorazione formale o nostalgica, ma un’occasione viva per rinnovare il pensiero di Eco, mostrarne ancora oggi la forza e aprire nuove prospettive per il futuro.