A dicembre 1974 Giuliano Scabia portò a Milano il suo progetto itinerante Il Gorilla Quadrumàno. L’obiettivo pedagogico e antropologico era di “andare dalla gente, stabilire una comunicazione nel luogo dove la gente abita”, spostando la scena dalle “piazze deputate” alle case, alle scuole, restituendo al teatro la sua vocazione originaria di incontro e partecipazione.
Quarto Oggiaro: piazze e cortili di borgate popolari, dove il corteo con musica e balli popolari attirava famiglie e bambini tra le vie del quartiere.
Convitto Rinascita
I Convitti Scuola della Rinascita nacquero nel Nord Italia tra il 1945 e i primi anni ’50, inizialmente per ex partigiani. Successivamente si aprirono a reduci, perseguitati politici, figli di caduti e lavoratori, senza discriminazioni. Promuovevano un’educazione libera e antiautoritaria e offrivano orientamento professionale e corsi pratici per giovani dai 15 ai 28 anni.
Esclusi dai fondi statali per la loro ispirazione comunista, chiusero per mancanza di risorse. Solo un convitto milanese sopravvisse, ottenendo il riconoscimento legale nel 1956. Nel 1974 divenne Scuola media statale Rinascita Amleto Livi.
Qui Giuliano Scabia coinvolse gli allievi e i ragazzi ospiti in brevi azioni performative, portando il “Gorilla” tra i corridoi e le aule della scuola, in piena filosofia di “teatro/laboratorio” itinerante
Istituto Pestalozzi (via Pestalozzi 1, Milano)
Un intervento – in un’aula multifunzionale dell’Istituto – durante il quale il “Gruppo del Gorilla” allestì piccole scene con canti corali e la presenza simbolica del grande pupazzo: un esempio di teatro che “entrava” nei luoghi di vita quotidiana dei giovani
Palazzina Liberty: antica sala teatrale riadattata a spazio d’incontro comunitario, che accolse repliche dello spettacolo in un contesto più “istituzionale” pur mantenendo l’immediatezza del teatro di strada